Il modello della Buona Impresa

Questo framework, frutto del contributo professionale di un gruppo di lavoro guidato da PwC e Goodpoint, nasce per dare concretezza alla visione della Fondazione Buon Lavoro, che identifica e valuta il ruolo sociale che l’impresa interpreta nello svolgimento della propria attività caratteristica: creare e condividere un valore economico, dare valore al lavoro dei singoli individui e di portare sul mercato dei prodotti che siano in grado di rispondere alle esigenze della società.

L’obiettivo è quello di stimolare la discussione a livello nazionale sull’importanza del ruolo delle imprese per lo sviluppo della società e su metriche di valutazione che rimettono il core business dell’impresa al centro dell’osservazione, e quindi complementari agli standard esistenti legati alle tematiche di sostenibilità.

  • Una griglia di lettura di informazioni sul core business aziendale, composta da dimensioni ed elementi di valutazione che evidenziano come l’impresa crei valore per il contesto nello stesso tempo e allo stesso modo in cui lo produce per se stessa.
  • Un framework, una cornice di senso, che si propone come riferimento per la creazione di applicazioni dedicate.
  • Uno strumento complementare alle metriche di sostenibilità ambientale.
  • Un nuovo standard di metriche e indicatori per la costruzione dei report di sostenibilità/bilanci sociali/dichiarazioni non finanziarie (come il GRI o il SASB)
  • Uno strumento di misurazione delle performance sociali e ambientali, finalizzato a dare un rating di sostenibilità (e.g. B Impact Assessment)
  • Uno strumento di rating delle aziende
  • Uno strumento di valutazione dell’impatto sociale, inteso come la misurazione degli effetti di lungo periodo delle attività dell’impresa sulla società (e.g. SROI)

Il framework è disponibile in modalità “open source”. La divulgazione del modello ha innanzitutto l’obiettivo di raccogliere feedback sul modello, migliorarlo, adeguarlo e farlo evolvere nel tempo, calandolo nell’esperienza reale delle imprese e di tutti coloro che con esse lavorano.

per info e approfondimenti: nicoletta@fondazionebuonlavoro.it

Elementi caratterizzanti

  • Il presupposto di sostanziale coincidenza di interessi con gli stakeholder primari.
  • L’ottica di medio-lungo periodo, soprattutto l’attenzione alla costruzione di un patrimonio intangibile da capitalizzare nel tempo.
  • Il significativo ricorso all’analisi qualitativa, sia a livello di singoli elementi, sia a livello di modalità di rilevazione delle informazioni.
  • Il rilievo dato alla capacità dell’impresa di coniugare sinergicamente i tre pillar sui quali si basa la sua attività, considerata come la vera capacità distintiva della Buona Impresa.

A chi si rivolge

A tendere, Il modello si rivolge agli imprenditori e ai CEO, interessati ad osservare, migliorare e valorizzare la qualità complessiva della loro impresa, e in definitiva a tutti i portatori di interesse dell’impresa, che sempre di più sono sensibili alla valutazione a 360° dell’impresa con cui si relazionano.

 

In una prima fase, si rivolge in particolare ad un pubblico di “addetti ai lavori” (consulenti, accademici, esperti, amministratori o dirigenti di impresa), al fine di stimolare un confronto e ricevere feedback che aiutino ad affinare lo strumento. 

 

Il target è composto da tutte le tipologie di impresa, ad esclusione – per ora – della pubblica amministrazione e delle aziende non-profit

 

Possibili utilizzi

Otre alle citate funzioni di osservazione, di orientamento degli interventi di miglioramento e di valutazione interna, il modello può essere inoltre utilizzato come metodologia di rendicontazione rispetto alle finalità dell’impresa e al suo ruolo sociale, anche ai fini della valutazione da parte degli stakeholder (e.g. standard di rendicontazione per le Società Benefit).

 

Una volta consolidato, il framework della Buona Impresa potrà essere utilizzato anche come base per lo sviluppo di strumenti che consentano una valutazione oggettiva da parte di soggetti terzi, potenzialmente interessati ad identificare le imprese capaci di creare e condividere valore.